Per stabilire l’assegno divorzile il Giudice può dare rilievo anche alla disparità economica attuale tra i coniugi

L’assegno di mantenimento per il coniuge deve tendere al mantenimento del tenore di vita da questo goduto durante la convivenza matrimoniale ma indice per la sua determinazione può essere anche l’attuale disparità di posizioni economiche tra i coniugi (Cass. N. 2156 del 2010 ).

La Corte di Cassazione rigetta così il ricorso proposto dal marito, finalizzato ad ottenere la riforma della sentenza della Corte di Appello di Trento, che aveva aumentato l’assegno in favore della moglie.

Secondo la Suprema Corte, infatti, il Giudice di merito ha correttamente individuato nel marito il soggetto economicamente più forte, rilevando come quest’ultimo operi con il fratello in un’affermata impresa edile, goda di buona salute, abbia passatempi costosi come la caccia e la guida di auto assai potenti e disponga di una sua casa e di un patrimonio immobiliare assai più importante di quello della moglie, la quale, al contrario, è malata e con un’attività lavorativa saltuaria, legata alla stagionale produzione delle mele.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 7 ottobre 2014 – 10 febbraio 2015, n. 2574

Vestiario-e-libri-scolastici-sono-spese-ordinarie-comprese-nel-mantenimento

 

 

 

 

(immagine tratta da http://www.laleggepertutti.it/)