Incompleta compilazione della cartella clinica: incertezze sul nesso di causa con il danno subito dal paziente ed onere della prova

Trib. Milano, sez. I, sent. 14 aprile 2016 n. 4694

Massima

In tema di responsabilità sanitaria, la cartella clinica costituisce valenza principe in ordine alla ricostruzione dei fatti. Ne consegue che, nel caso in cui, all’esito del giudizio, sia risultato impossibile ricostruire con precisione il corretto susseguirsi degli eventi occorsi al paziente, in ragione della lacunosa compilazione della cartella clinica, e permanga dunque incertezza sull’esistenza di un nesso di causa tra la condotta del medico e il danno subìto dal paziente, tale incertezza non potrà che ricadere sulla struttura sanitaria. In particolare, perché la struttura possa essere condannata per non aver assolto l’onere probatorio sulla stessa incombente, occorrerà che sussistano due presupposti concorrenti: a) che l’impossibilità di accertare il nesso di causa tra la condotta del medico e il danno sia conseguita all’incompletezza della cartella clinica b) che la condotta del medico sia astrattamente idonea a causare il danno.