Dal 2008 è richiedibile la rateizzazione della cartella esattoriale, nei casi in cui il debitore possa dimostrare di essere in temporanea difficoltà finanziaria, con richiesta all’agente della riscossione che la concederà valutando liberamente il caso. A quest’ultimo spetta quindi la decisione finale, con eccezione dei debiti di “piccolo” importo (inferiore a 50.000 euro) per i quali la rateizzazione viene concessa senza particolari problemi, sulla base di un’autocertificazione.

E’ possibile fruire della rateizzazione anche per i “nuovi” avvisi di accertamento esecutivi che sostituiscono la cartella dall’Ottobre 2011 per quanto riguarda le tasse (imposte sui redditi, irap, iva) dovute per periodi di imposta dal 2007 in poi.

Dall’8 Novembre 2013 (*) è possibile ottenere alternativamente due tipi di rateizzazione:
– la rateizzazione ORDINARIA del debito fino a 72 rate mensili, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà
– la rateizzazione STRAORDINARIA del debito fino a 120 rate mensili, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria volontà/responsabilità.

Se non viene ottenuto il piano straordinario, è possibile comunque provare ad ottenere quello ordinario.
In tutti i casi, se la situazione peggiora, è possibile chiedere una proroga del piano (vedi più avanti).

Per i piani ordinari, anche di proroga, le rate possono essere costanti (di importo non inferiore a 100 euro salvo i casi di particolare e comprovata indigenza) o variabili di importo crescente. Per i piani straordinari le rate sono sempre e solo costanti. Sulle rate vengono applicati anche gli interessi, anche questi rateizzati come stabilito da Equitalia con una direttiva di Gennaio 2009 (n.274).
Dal 22/10/2015 il pagamento delle rate può essere effettuato anche mediante domiciliazione sul conto corrente bancario (o postale) indicato dal debitore.