TRIBUNALE DI ROMA SULLO SCAMBIO DI EMBRIONI

0M9H76FA-007-ka1D-U430101662871727TMF-593x443@Corriere-Web-SezioniCon ordinanza 22 aprile 2015, il Trib. Roma, Giud. Pratesi, il Giudice afferma che

nell’ordinamento nazionale e sovranazionale, è certamente oggi da escludere la esistenza di un principio di ordine pubblico che preveda come necessaria la sovrapposizione del rapporto di filiazione all’appartenenza o verità genetica

il diritto della filiazione negli ultimi decenni era stato caratterizzato dal passaggio dal favor legitimitatis al favor veritatis

le nuove regole sembrano aprire un ulteriore percorso, che si indirizza verso la tutela della stabilità dello stato di filiazione, prima ancora che della verità della procreazione

tra i bambini e la famiglia si è ormai costituita una formazione sociale familiare

una soluzione diversa  andrebbe a nocumento del superiore interesse del minore, circostanza questa che già escluderebbe la sussistenza del fumus boni iuris.